ARTE 2023: MOSTRE IN CORSO NEI CASTELLI DEL DUCATO DA VEDERE

26 Settembre 2023

Castello di Rivalta (PC)
MOSTRA GEOVANA CLEA "INHA-PI Acqua su pietra"
Dal 21 al 30 ottobre 2023, il Castello di Rivalta presenta Geovana Clea "INHA-PI Acqua su pietra"
Dal lunedì al venerdì visita alle ore 11 e alle 15.30
Sabato visite ore: 11, 14, 15.20, 16.40, 18.00
Domenica visite ore: 10.30, 12.00, 14.00, 15.20, 16.40, 18.00
Geovana Clea, artista brasiliana, nata in Brasile nel 1977, ha studiato arte e lingua italiana a Firenze negli anni ’90.
Il suo estro e l’amore per l’arte la porta ad essere presente con le sue opere in varie scene artistiche internazionali. 
Membro immortale dell’Accademia di Scienze, Lettere e Arti in São Paulo, ha partecipato alla 54 Biennale di Venezia e ricevuto il premio della giuria della commissione nazionale di belle arti di Parigi durante la sua terza partecipazione al Salone National des Beaux Arts, al Louvre dal 1861, conosciuto come salone degli artisti impressionisti.
Ha fondato EOTW Gallery e il movimento internazionale di arte contemporanea “Emotions of the world”, che ha lanciato nel mondo dell’arte diversi artisti emergenti. 
Ha avuto altre importanti collaborazioni nel mondo dei mobili del lusso, con tre diversi brand, avendo partecipato per quattro anni al salone del mobile di Milano, anche con delle personali, creando un collegamento fra arte e design di lusso, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. 
Geovana Clea è un espressionista astratta e naturalista, mira a ricreare gli effetti naturali della terra, attraverso i suoi colori.
È profondamente innamorata dell’acqua, del legno, dell’oro, dei cristalli, del quarzo e di altri tipi di rocce. 
Tutti questi elementi possono essere visti in tutte le sue creazioni, riflettendo la forte influenza della geologia nel suo processo creativo.
In diverse sue opere, utilizza polvere di minerali e cristalli Swarovski, mescolati con la forza della trasparenza per creare scenari cosmici, visioni e sensazioni interiori uniche. 
Da diversi anni, Geovana Clea vive in Italia, e anche qui, come nella sua terra, cerca segni della natura che sono costante fonte di ispirazione.
Come il fiume Trebbia, sulla quale Ripa Alta sorge il Castello di Rivalta, dove la “fusione” d’acqua e pietra è da sempre una delle sue fonti d’ispirazione. 
La mostra “INHA-PI, Acqua su Pietra”, è curata da Marco Frigerio, ed è un omaggio alla sua città natale
Le opere esposte sono in vendita, parte del ricavato sarà devoluto al Comitato UFFI 
United for Fighting Ichthyosis -Amici per la Pelle ONLUS, finalizzato al finanziamento della ricerca contro l’ittiosi lamellare (Ichthyosis)
TARIFFA VISITA 
1H20 di visita, 12,00 euro a persona 
Informazioni e prenotazioni: info@castellidelducato.it
 

Vigoleno Borgo Medievale (PC)
VIGOLENO - LEGEND HAS IT | ARTISTA: ALDO GIANNOTTI
PERFORMERS: Chiara Arcagni, Irene Bernardi, Elena De Robertis, Elisa Gennari, Alfredo Pellecchia, Tommaso Pioli
A CURA DI: Adiacenze
INAUGURAZIONE: 28 ottobre 2023 dalle 16:30
VISITE GUIDATE: 28-29 ottobre, 11-12 novembre, 18-19 novembre, 25-26 novembre alle 16:30 e alle 17:30
PROMOSSO DA: Comune di Vernasca (Vigoleno) | Finanziato dall’Unione europea - NextGenerationEU CON IL CONTRIBUTO DI: Regione Emilia-Romagna

Vi invitiamo a partecipare all'esito del progetto dell'artista Aldo Giannotti per la quarta edizione di Prospettive, rete di residenze d’artista in Emilia-Romagna a cura di Adiacenze e realizzata con il supporto della Regione Emilia Romagna a Vernasca. Aldo Giannotti rivede una delle modalità consuete con cui ci relazioniamo ai luoghi, quella della visita guidata, per creare un’attenzione diversa, un invito ad essere partecipi dello spazio e del tempo, e delle storie che esso racchiude. Il progetto ha preso forma a settembre attraverso la creazione di un piccolo collettivo di lavoro composto dall’artista, i curatori Amerigo Mariotti e Giorgia Tronconi, alcune guide turistiche locali (Chiara Arcagni, Valentina Fontanive, Elisa Gennari) e alcuni mediatori culturali di Bologna (Irene Bernardi, Elena De Robertis, Alfredo Pellecchia, Tommaso Pioli), che sono stati coinvolti nel processo di riscrittura e attivazione performativa del borgo. Tra ricerca storica, giochi di ruolo e associazioni libere è nata così una visione alternativa di Vigoleno, una rilettura in chiave epico-fantastica della sua storia che è diventata la traccia per una serie di visite guidate-performance che si svolgeranno per quattro weekend a partire da sabato 28 ottobre, giorno di inaugurazione del progetto. Durante questo periodo, nuove narrazioni trasformeranno Vigoleno in un teatro in cui l’unico limite sarà l’immaginazione. Se, per definizione, miti e leggende si costruiscono nel tempo, sedimentandosi con la ripetizione e il racconto orale, in questo caso una nuova mitologia è stata immessa in modo ‘istantaneo’ nel tessuto narrativo del borgo, ma con la stessa ambizione di persistenza nel futuro. “Vigoleno – Legend has it” diventa in questo senso una riflessione più ampia sul processo di costruzione della Storia, da intendersi non come un fattore lineare e univoco, ma piuttosto come una serie di narrazioni eterogenee, manipolate e rivisitate nel tempo e arrivate fino a noi nella forma di un racconto finale. L’idea di Giannotti è stata quella di invertire questo processo e di dare la possibilità ai visitatori di compiere un esercizio di autoconsapevolezza all’interno della storia, in un passato che, forse, non è poi così lontano dal nostro presente. La Storia non è altro che un continuo ripetersi di eventi e di personaggi, che essi siano esistiti cinquecento anni fa, o che esistano oggi: ci sono i deboli e i potenti, gli oppressi e gli oppressori, i ricchi e i poveri, i conservatori e i rivoluzionari. Allora, ognuno di noi, nel suo intimo, in quale ruolo, in quali ideali, si riconosce? Chi siamo noi a Vigoleno?
BIO Aldo Gianotti è un artista visivo italiano, vive e lavora a Vienna dal 2000. Ha completato i suoi studi presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara/Italia, Wimbledon - University of Arts di Londra/Inghilterra e l'Accademia di Belle Arti di Monaco/Germania. Il disegno gioca un ruolo centrale nella pratica artistica di Aldo Giannotti, fungendo da strumento per comunicare concetti socio-architettonici, socio-politici e socio-culturali. Tuttavia, la portata concettuale del lavoro di Giannotti si realizza solo nel passaggio dalla visualizzazione immediata di un'idea alla sua esecuzione performativa. In effetti, i suoi disegni servono spesso come istruzioni per delimitare la portata delle azioni performative, alle quali prendono parte sia l'artista che il suo pubblico. In tal modo, i concetti virtuali vengono incorporati nella superficie ruvida del reale e testati per la loro resistenza e potenziale. I risultati di questa indagine performativa vengono poi presentati in una varietà di media come fotografia, video, installazione, performance e scultura. L'interesse principale di Giannotti risiede nell'interrelazione tra spazio fisico e simbolico. Alla base c'è l'idea che esista un'intima connessione tra il modo in cui è organizzato uno spazio e la tendenza a comportarsi in un modo particolare al suo interno. Dagli interventi nello spazio pubblico alle mostre personali e collettive in Gallerie e Musei, dai pezzi di danza al Design, Performance Parkour e Murales - Giannotti non si limita a un mezzo o contesto e ha sviluppato una pratica che gli permette di reagire al suo ambiente in modo flessibile. Il suo lavoro è stato presentato e realizzato in collaborazione con diverse Istituzioni, quali: Albertina/ Vienna; Kunsthalle Wien, Lentos Museum/ Linz, OK-Zentrum/ Linz; Kunsthaus Graz, Museion/ Bolzano, Kunstraum Niederösterreich/ Vienna, Ar/ge kunst/ Bolzano, Künstlerhaus Dortmund, Museum der Moderne/ Salisburgo, Kunst am Bau/ Vienna, Austrian Cultural Forum/ Londra, Donaufestival/ Krems e molti altri. Tra molti altri premi e borse di studio, nel 2020 ha ricevuto la Pollock Krasner Foundation Grant. 2019 è stato vincitore del premio al concorso grafico austriaco, Kunsthalle Innsbruck. Nel 2017 ha vinto il Premio Pomilio Blumm/ Milano.
Per partecipare alle visite guidate del 28 ottobre è consigliata la prenotazione all’indirizzo: info@castellidelducato.it
È possibile concordare un transfer gratuito dalla stazione di Fidenza a Vigoleno indicando il proprio orario di arrivo
Per le visite guidate successive, si consiglia la prenotazione a info@castellidelducato.it 

Palazzo Of delle Orsoline e Chiesa di San Michele - Fidenza (PR)
ART ICONS - LE LEGGENDE DELL'ARTE CONTEMPORANEA 
Fino al 31 Dicembre 2023 
In mostra molti artisti tra cui: Jeff Koons, David LaChapelle, Yayoi Kusama, Takashi Murakami, Damien Hirst, Banksy, Kaws, TvBoy, Blek le rat, Bearbrick, Marco Lodola, Mr.Savethewall, Angelo Accardi, Daniele Fortuna, Tomoko Nagao.
ORARI E APERTURA
Dal mercoledì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00
Aperta anche 9 ottobre, 1 novembre, 8 dicembre dalle 10:00 alle 19:00.
Previste aperture speciali anche 25, 26 e 31 dicembre
ART ICONS, le leggende dell’Arte, riunite in una mostra evento unica nel suo genere per vivere e capire (senza preconcetti) l’Arte Contemporanea.
Perché la foto di Leonardo Di Caprio che mangia una banana è un’opera d’arte? Perché un palloncino da clown può valere anche 50.000.000 di dollari? Perché una zucca a pois è diventata l’ossessione di Louis Vuitton? Cosa ci fanno dei fiori in stile manga in una chiesa del Cinquecento, nel cuore dell’Emilia?
Queste sono solo alcune delle domande a cui risponde la mostra “ART ICONS: le leggende dell’Arte Contemporanea” a Fidenza dal 23 settembre al 31 dicembre 2023.
Più di 50 opere dei più grandi nomi dell’Arte Contemporanea, insieme in una mostra evento unica nel suo genere. Jeff Koons, David LaChapelle, Yayoi Kusama, Takashi Murakami, Damien Hirst, Kaws, Blek le Rat fino a Banksy e TvBoy. Un viaggio dalla Pop Art al Nuovo Futurismo, dalla Street Art alla Flat Art, toccando scultura, fotografia, illustrazione e le nuove frontiere dell’arte digitale come gli NFT.
In mostra anche una rarissima opera di Banksy realizzata in sostegno dell’Ucraina, mai esposta prima d’ora.
Art Icons: le leggende dell’arte contemporanea unisce le grandi superstar dell’arte accanto ad artisti ispirati dalla loro eredità. Insieme dipingono un’immagine unica del panorama dell’Arte mondiale degli ultimi 50 anni.
I coloratissimi cavalli pop di Marco Lodola illuminano Fidenza, porta della Francigena. Posizionati proprio sull’antico decumano, a pochi metri dallo spettacolare Duomo di Fidenza – candidato a Patrimonio mondiale dell’umanità per l’Unesco – si stagliano sullo skyline del Borgo Indossando il Tricolore. Un’opera che racconta le due anime creative della città: una più antica legata alle radici medievali, e una più contemporanea, che si esprime in una città che sperimenta linguaggi, vive, accoglie un mondo che è in continuo movimento.
L’installazione ha dato il benvenuto ai pellegrini della Via Francigena e ai turisti in visita a Fidenza e annuncia il grande evento di arte contemporanea dal 23 settembre 2023, Palazzo OF / Chiesa di San Michele a Fidenza.
Una mostra per abbattere i preconcetti e capire l’arte contemporanea – ART ICONS permette di capire l’Arte Contemporanea e vedere il mondo che ci circonda con occhi diversi. Per vivere un’esperienza multisensoriale che annulla le distanze, abbatte barriere e preconcetti, per non dire più “potevo farlo anch’io” ma aprirsi finalmente all’emozione totale dell’Arte alla portata di tutti, senza filtri.
Spesso spiritosa e perspicace è capace di commentare la cultura popolare reinventando la società, l’Arte è una chiave di lettura del mondo in cui viviamo, ci spinge a tornare a meravigliarci, offrendo spunti di riflessione inaspettati, trasformando il quotidiano in straordinario.
Le creazioni di questi artisti di fama planetaria sono vere e proprie icone perché sono entrate in modo indelebile nell’immaginario comune come il lanciatore di fiori di Banksy, come le zucche a pois della Kusama o i fiori superpop di Murakami.
Una location insolita e suggestiva – a Fidenza si incontrano per la prima volta artisti leggendari nello scenario fuori dal comune di due palazzi storici: la chiesa di San Michele che riapre straordinariamente al pubblico dopo molti anni e il OF Orsoline Fidenza che invece è già un polo culturale attivo della città.
Una sfida espositiva unica nel suo genere che mette in dialogo architetture storiche e pezzi inconfondibili dell’Arte Contemporanea internazionale, opere leggendarie come le farfalle di Damien Hirst, le fotografie di David LaChapelle, le provocazioni spray di TVBoy o la coloratissima toy art da collezione di Bearbrick e Kaws.
In occasione della mostra ART ICONS a Fidenza verrà esposta per la prima volta in assoluto l’opera su cartone rifinita a mano “AGILE” di Banksy, realizzata per raccogliere fondi in aiuto delle popolazioni ucraine vittime della guerra. Insieme a questa, le sue opere più iconiche, “Love is in the Air” e la “Girl with balloon”.
Nel 1957, l’artista Richard Hamilton ha definito l’arte pop come “Popolare, transitoria, low-cost, prodotta in serie, giovane, spiritosa, sexy, ingannevole, affascinante, business”. È ancora così? Inoltre, chicca della mostra, verranno esposte anche tre opere del francese Blek le Rat, considerato il “papà di Banksy” perché negli anni ‘80 ha anticipato il misterioso artista di Bristol riempiendo i muri Parigi di ratti dipinti a spray ed è oggi considerato uno dei precursori della stencil art.”
Art Icons è un viaggio nell’arte che può continuare a Fidenza Village, uno degli 11 Villaggi di ‘The Bicester Collection’ nel mondo. Un vero museo a cielo aperto grazie alle innumerevoli installazioni artistiche ed i murales realizzati dai più noti esponenti della street art internazionale. Dal portale d’ingresso decorato in stile “tribal pop” dall’artista francese Camille Walala, ai murales “anamorfici” di Peeta, che sembrano muovere le due torri del Villaggio, ai due Moai del duo artistico Urbansolid, ispirati ai giganti dell’isola di Pasqua, alla scultura di Fidia Falaschetti la cui opera “Egoji” accoglie i visitatori all’ingresso del Villaggio, stimolando ad un dialogo continuo tra individuo e opera.
Luca Bravo curatore ed art player, ha collaborato con fiere d’Arte contemporanea Internazionali in tutta Europa, Stati Uniti e Asia. Ha coadiuvato la realizzazione di “Banksy, building castles in the sky” a Parma, e nel 2022 ha curato la mostra “Da Warhol a Banksy” a Fiorenzuola d’Arda (PC). Nel gennaio 2023 si aggiudica la famosa opera “Agile” di Banksy, nel contest virale indetto dall’artista stesso a cui hanno partecipato un milione e mezzo di persone in tutto il mondo.
Deodato Arte
Leader italiano per Pop e Street Art, la Galleria Deodato offre al suo pubblico e ai suoi collezionisti le opere dei più noti artisti di fama internazionale come Banksy, Mr. Brainwash, Jeff Koons, Romero Britto, Damien Hirst, Takashi Murakami, Andy Warhol e molti altri, tra cui molti rappresentati in esclusiva italiana e mondiale.
COSTO BIGLIETTO
Ordinario €12
Riduzione gruppi di almeno 15 persone €10
Studenti e ragazzi fino a 18 anni €5
Università costo €5
Giornalisti ingresso gratuito se accreditati
Gratuito: under 5 e guide abilitate con cartellino
La biglietteria chiude alle ore 18:30
Il sabato e la domenica visite guidate alla mostra con il curatore solo su prenotazione. È possibile prenotare via email all’indirizzo iat.fidenza@terrediverdi.it oppure presentarsi all’ingresso del museo fino a esaurimento posti.
PRENOTAZIONE GRUPPI è possibile richiedere una visita guidata speciale info@castellidelducato.it
PRENOTAZIONE SCUOLE è possibile richiedere una visita guidata speciale  info@castellidelducato.it
La mostra è stata organizzata dal Comune di Fidenza, con il contributo di Fondazione Cariparma e il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo e Destinazione Turistica Emilia.
A cura di Luca Bravo in collaborazione con la Galleria Deodato Arte.
Progetto Allestimento: Studiodelboca&PARTNERS
Allestimento:Way spa
Light Design: Cavazzoni Associati
Coordinamento: Delinea
In foto copertina: Bearbrick, Stay Puft Marshmallow Man White Chrome, 1000%, tecnica mista su plastica, Open Edition, cm. 70X36
 
Labirinto della Masone di Fontanellato (PR)
DESTINI INCROCIATI
Dal 15 ottobre 2023 al 7 gennaio 2024
Sulle tracce di Italo Calvino nel centesimo anniversario della nascita e di Franco Maria Ricci, straordinario ideatore del Labirinto della Masone di Fontanellato (Parma): una straordinaria mostra in corso fino al 7 gennaio 2024 racconta il rapporto lavorativo e personale di amicizia tra l’editore Ricci e il grande scrittore. Una esposizione nella corte centrale del Labirinto in una biblioteca che porta proprio il nome di Calvino. Un percorso culturale che diventa spunto e motivo in più per visitare il circuito Castelli del Ducato con i suoi 38 manieri aperti al pubblico, i luoghi d'arte, i borghi storici, in gran parte in Emilia Romagna. In mostra alle copertine dei libri e delle riviste cui i due protagonisti hanno collaborato sono affiancati i dattiloscritti originali delle opere. Gli oltre vent’anni della loro amicizia sono raccontati da lettere autografe, video, fotografie e altre testimonianze. Preludio alla mostra è la sala del Codex Seraphinianus, cui Calvino dedicò un articolo nel primo numero della rivista FMR. Il rapporto non fu solo lavorativo, ma anche personale, di grande stima e affetto reciproco: le molte lettere e fotografie, la coppia di ritratti del disegnatore Tullio Pericoli, il bellissimo Curriculum Vitae che l’editore chiese allo scrittore come corredo del volume dedicato ai tarocchi ne sono testimonianza in mostra. 
Informazioni
La mostra è aperta tutti i giorni, tranne il martedì, fino al 31 ottobre dalle 10.30 alle 19, ultimo ingresso alle ore 17.30.
A partire dal 1 novembre 2023, dalle ore 9.30 alle 18, ultimo ingresso alle ore 16.30.
L’accesso è incluso nel biglietto d’ingresso del Labirinto della Masone che comprende anche il labirinto di bambù la collezione permanente.
Informazioni e prenotazioni: info@castellidelducato.it
 

Museo del Bijou - Comune di Casalmaggiore (CR)
MILLEUNA FIBBIA, DAL SETTECENTO ALLA DOLCE VITA
Dalla collezione Pannasilico e dal patrimonio del museo del Bijou, una strepitosa mostra dedicata alle fibbie
Dal 28 ottobre 2023 al 17 marzo 2024
Museo del Bijou – via Porzio 9, 26041 Casalmaggiore (CR)
Da martedì a sabato: 10:00-12:00 e 15:00 – 18:00; domenica e festivi: 15:00-19:00
Una storia appassionante quella della fibbia, gioiello funzionale fin dall'antichità indispensabile complemento dei più originali outfit e, ancora oggi, utilizzata dalle più rinomate case di moda. La considerevole selezione dei pezzi esposti in occasione della mostra allestita al Museo del Bijou narra la storia della fibbia attraverso una collezione tra le più importanti al mondo, quella di Enrico e Paola Pennasilico, cui si aggiungono i pezzi del museo stesso. La mostra è un grande evento d’arte e cultura realizzato dal Comune di Casalmaggiore (official partner èpiù Padania Alimenti): un affascinante tour visivo con un focus dal Diciottesimo secolo alla metà del Novecento che propone via via modelli da scarpa, da cintura, da pantalone, da mantello, da cappello, fondamentali indicatori di status sociale, sempre al passo con innovazioni estetiche, tecnologiche e di materiali, per illustrare come le fibbie abbiano accompagnato l’evolvere del gusto e della moda, intrecciando costume, arte e gioiello.
Curatori della mostra: Bianca Cappello e Samuele Magri.
Per approfondimenti, nel Bookshop del Museo del Bijou saranno disponibili alcuni dei più significativi volumi sul tema, quali:
Bianca Cappello, Samuele Magri “Storia della fibbia tra Moda e Gioiello” (1700-1950). Skira, 2019 Pierangelo Marengo e P. Luigi Carboni “Buckle Up! Due secoli di fibbie dalla raccolta Pennasilico”. Silvia Edizioni, 2006
Ferreo, Tavella “Raccolta Pennasilico - Due secoli di Fibbie 1750-1950” 3 volumi, Editore Pennasilico Enrico e Paola, 2002.
La manifestazione si svolge anche in caso di mal tempo.
Costo della manifestazione:
Inaugurazione: gratuito.
Intero € 3,00
Ridotto € 2,50 (minori di 25 anni e ultra 65enni, comitive di almeno 15 persone)
Cumulativo con Museo Diotti € 4,50 
Gratuito per scolaresche, disabili, minori di 6 anni, possessori dell'Abbonamento Musei Lombardia, e per tutti ogni prima domenica del mese (#domenicalmuseo)
Informazioni e prenotazioni: info@castellidelducato.it

Castello di Sarzano (RE)
ERBARIO MISTICO D’APPENNINO
La mostra, dal titolo “Erbario Mistico d’Appennino“, raccoglie una serie di opere che Alessandra Calò ha realizzato nella primavera di quest’anno, durante una residenza artistica a Casina.
Fino a martedì 31 ottobre 2023
Chiesa di San Bartolomeo in Sarzano, Casina
Orari di apertura:
- sabato ore 16-19;
- domenica ore 10-12 e 16-19
Durante la sua residenza, l’artista si è concentrata sul bosco della Pèntoma e sul borgo di Bergogno, per condurre una mappatura dettagliata delle erbe spontanee che popolano questi luoghi. Ispezione, catalogazione e studio dalle erbe trovate hanno portato l’artista alla realizzazione di una serie originale di callitipie stampate a mano che andranno, in parte, a costituire un erbario impresso secondo un’antica tecnica di stampa ai sali di ferro.
Origini lontane, proprietà fitoterapiche, veleni… L’erbario, oltre ad essere una preziosa raccolta di esemplari vegetali (hortus siccus) è anche l’oggetto che li custodisce. Già tra il XV e il XVI secolo, quando le tecniche di stampa non si erano ancora pienamente affermate, la realizzazione delle tavole botaniche, veniva fatta attraverso la matrice naturale della pianta stessa.
Le erbe spontanee – spesso sconosciute dagli attuali residenti ma note in epoche remote come rimedi fitoterapici – sono le protagoniste di questa mostra.
“Per questa residenza, ho scelto di lavorare nel Bosco della Péntoma, nell’Appennino Reggiano, per cercare di ripercorrere «il sentiero»: quel legame ancestrale, che da millenni unisce la vita dell’uomo a quella del suo habitat terrestre. Attraverso il cammino, l’osservazione e l’ascolto ho rielaborato una personale ed intima riflessione, su quanto il territorio naturale circostante abbia da sempre influito in maniera indelebile sulla nascita del patrimonio mistico e sacro di un popolo: miti, leggende, espressioni rituali da sempre volti a guarire e ad espellere la radice del male nell’essere umano”.
Ad accompagnare le opere, in mostra una serie di testi originali dell’artista Mara Redeghieri, che attraverso parole e versi ripercorre e restituisce tracce, nel nostro territorio, del legame sacro ed indissolubile tra creature umane e creature silvestri.
La mostra è organizzata dal Comune di Casina nell’ambito del progetto Scuola del Paesaggio del Parmigiano Reggiano di Montagna.
Informazioni e prenotazioni per visite al Castello di Sarzano: info@castellidelducato.it
 
Mastio e Borgo di Vigoleno (PC)
NATURA E SENTIMENTO
Paesaggi di Antonio Fontanesi dalla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi
Fino a domenica 15 ottobre 2023
Oratorio della B.V. delle Grazie, piazza della Fontana, Borgo di Vigoleno.
SABATO, DOMENICA E FESTIVI DALLE 11 ALLE 12,30 – DALLE 15 ALLE 18
(ULTIMO INGRESSO 30 MINUTI PRIMA DELLA CHIUSURA)
Durante la settimana su prenotazione
In mostra un corpus di 34: 13 dipinti, 16 disegni e 5 incisioni. Il progetto si compone anche di pannelli didattici e un video con interventi di Jacopo Veneziani e Lucia Pini, rispettivamente presidente e direttrice della Galleria d’arte moderna Ricci Oddi. Inoltre nella parte centrale ci sarà un’installazione sulla quale verranno proiettate immagini e particolari del territorio circostante per sottolineare il tema del paesaggio di ogni genere: sentito, osservato e restituito.
Costo della manifestazione:
Adulti: 3 EURO
Riduzioni per bambini, universitari, iscritti al Fai , al touring, Card dei Castelli
Informazioni e prenotazioni per visite guidate al Borgo Medievale di Vigoleno: info@castellidelducato.it
 
Castello di San Pietro in Cerro (PC)
MUTAZIONI - MOSTRA DI GIUSEPPE TIRELLI AL CASTELLO DI SAN PIETRO IN CERRO
Chi vorrà visitare la parte storica del Castello, il museo ed i guerrieri di Xian dovrà seguire il percorso con le guide previo biglietto d’ingresso
Fino a domenica 1 ottobre 2023
Domenica e festivi, ingresso gratuito alla mostra dalle 11,00-12,30 /15,00-18,00
Continuano con entusiasmo le mostre di arte contemporanea al Castello di San Pietro secondo il progetto della Famiglia Spaggiari iniziato ormai da oltre 20 anni: dare visibilità agli artisti emergenti del territorio. Il mim Museum in Motion, è la raccolta di opere private che compongono il museo e che testimoniano il continuo processo evolutivo della collezione improntata alla valorizzazione delle più significative espressioni artistiche dell’attualità. Anche quest’anno il mim Museum in Motion (appunto museo in movimento o in continuo divenire) si presenta rinnovato nella scelta dei lavori esposti, riserva parecchie sorprese come i guerrieri di Xian e la sala delle armi.
L'uomo rappresentato nelle opere di Giuseppe Tirelli è un essere in perenne "mutazione", relaziona con il mito per avvicinarsi alla divinità, agli angeli perché ad essi aspira e da essi riceve segrete indicazioni ("Il Dono"). E’ un essere che relaziona con la Terra e con la natura perché in loro risiedono le forze che gli permettono di evolversi.
L’artista si definisce tecnicamente un conservatore in quanto non vuole arrendersi all'invasione della tecnologia nell'arte, specialmente ora che gran parte della scultura contemporanea è realizzata con computer e stampanti 3D. Tirelli continua ad utilizzare la modellazione dell'argilla e la fusione a cera persa per il bronzo come elementi centrali della sua opera, convinto che il processo creativo viva nella relazione diretta tra il corpo dell'artista e la materia modellata e che la perfezione tecnica della macchina computerizzata tenda a disumanizzare l'arte.
Questa narrazione ha accompagnato l'artista sin dall'inizio del suo percorso con opere come "Pinocchio impara a volare", "Angelo con una sola ala", "Mutazioni", "Hermes", "Angelo ebbro", ad esempio. Le sculture di Tirelli da sempre condividono, in una sincronicità continua ed assoluta, i diversi mondi della fantasia e della realtà, della materia e dello spirito, del passato del presente e del futuro. Lo studio dello scultore è popolato di creature umane e mitologiche, di esseri provenienti dalle tradizioni egizie, sumere, greche, nordiche, pagane e cristiane, come se un filo li legasse tutti nel tempo e fuori dal tempo.
Il mim - Museum in Motion, nasce per volere di Franco Spaggiari che mosso dalla passione per l’arte antica e contemporanea ha negli anni dato corpo ad una collezione di opere che attraversa un ampio spettro di correnti, generi e stili, dal dopoguerra ai giorni nostri. Il museo inaugurato nel 2001 e battezzato dal critico Pierre Restany (1930-2003) che lo definì una realtà in movimento, è attento alle novità e in continua evoluzione.
Informazioni e prenotazioni per visite guidate al Castello di San Pietro: info@castellidelducato.it
 
Castello di San Pietro in Cerro (PC)
L'ULTIMA FOGLIA - MOSTRA D'ARTE CONTEMPORANEA AL CASTELLO DI SAN PIETRO
Personale di Flavio Cantoni. Domenica 10 Settembre a domenica 8 Ottobre 2023. Per chi vuole visitare la parte storica del Castello, il museo ed i guerrieri di Xian dovrà seguire il percorso guidato previo biglietto d’ingresso
Domenica 8 ottobre, ingresso gratuito alla mostra dalle 11,00-12,30 /15,00-18,00
Per chi vorrà visitare la parte storica, il museo ed i guerrieri di Xian dovrà seguire il percorso guidato con le guide previo biglietto d’ingresso
Nella saletta dei Drappi a piano terra è ospitata la esposizione delle opere di Flavio Cantoni, artista piacentino.
Continuano con entusiasmo le mostre di arte contemporanea al Castello di San Pietro secondo il progetto della Famiglia Spaggiari iniziato ormai da oltre 20 anni: dare visibilità agli artisti emergenti del territorio.
Il mim Museum in Motion, è la raccolta di opere private che compongono il museo e che testimoniano il continuo processo evolutivo della collezione improntata alla valorizzazione delle più significative espressioni artistiche dell’attualità. Anche quest’anno il mim Museum in Motion (appunto museo in movimento o in continuo divenire) si presenta rinnovato nella scelta dei lavori esposti, riserva parecchie sorprese come i guerrieri di Xian e la sala delle armi.
Flavio Cantoni nasce in provincia di Parma dove consegue il diploma all’Istituto d’arte “P.Toschi”e prosegue gli studi all’accademia di Belle Arti di Bologna. Dopo il suo trasferimento nel territorio piacentino lo troviamo in diverse personali sia in Italia che all’estero e molte sono le collettive a cui è stato invitato.
Dal testo di presentazione di Carlo Fancou rileviamo… “Flavio Cantoni ha fatto della sua ricerca pittorica uno strumento per mettersi in relazione con gli altri ma soprattutto con quella natura che più gli è familiare per attinenza e frequentazione. Nascono così opere nelle quali ha voluto porre l'accento, con la consueta sintesi poetica che lo caratterizza, sul rapporto tra l'uomo e quella vegetazione sempre più compromessa proprio dall'azione antropica che sta producendo una deriva ambientale di cui i cambiamenti climatici sono la più concreta evidenza. L'Ultima foglia ne rappresenta l'emblematico monito con la delicatezza di quelle forme contorte e accartocciate quasi si trattasse di un estremo anelito di vita pronto a fuggire via, nell'etere cosmico, rarefatto e imponderabile come l'orizzonte che soggiace all'intera composizione…”
Il mim - Museum in Motion, nasce per volere di Franco Spaggiari che mosso dalla passione per l’arte antica e contemporanea ha negli anni dato corpo ad una collezione di opere che attraversa un ampio spettro di correnti, generi e stili, dal dopoguerra ai giorni nostri. Il museo inaugurato nel 2001 e battezzato dal critico Pierre Restany (1930-2003) che lo definì una realtà in movimento, è attento alle novità e in continua evoluzione.
Informazioni e prenotazioni per visite guidate al Castello di San Pietro: info@castellidelducato.it
 
ALTRE MOSTRE SUL TERRITORIO
 
Castello di Noceto (PR)
CONTROCORRENTE
Mostra d’Arte contemporanea a cura di Rossella Farina e Gianluca Zoncati
Da sabato 7 ottobre a domenica 15 ottobre 2023
Sala Milli, Castello della Musica di Noceto
apertura dal martedì alla domenica 10.00-13.00/15.00-18.00
Mostra d’arte contemporanea
Evento gratuito.
Informazioni: info@castellidelducato.it
 
Castello di Noceto (PR)
PERCORSI
Mostra d’arte antolgica di Brunella Mazza
Da sabato 21 ottobre a domenica 29 ottobre
Inaugurazione 21 ottobre ore 16.30
Sala Milli Castello della Musica di Noceto
Apertura tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00
Ingresso gratuito
Informazioni: info@castellidelducato.it
 
Castelli del Ducato di Parma, Piacenza, Guastalla e Pontremoli
con itinerari verso Reggio Emilia, Mantova e Cremona – Felici di Accogliervi!
 
L'evento rispetta le vigenti normative in materia di anti-Covid 19.
 
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Sulla via Francigena lungo la storia di Borgo S. Donnino - Fidenza

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