Guastalla e Campobasso: un ponte tra Nord e Sud nel segno dei Gonzaga per la Cultura

7 Febbraio 2026

 

Sabato 7 febbraio si è svolta la firma del gemellaggio a Palazzo Ducale: una sinergia che guarda al futuro

Il legame storico che unisce il Nord e il Sud Italia, attraversando i secoli, è tornato a vivere ufficialmente. Sabato 7 febbraio 2026, alle ore 16:00, la Sala del Camino di Palazzo Ducale ha ospitato un evento di grande rilievo istituzionale e culturale: la firma del Patto di Gemellaggio tra le città di Guastalla e Campobasso.

L’atto formale, che ha visto la partecipazione della Sindaca di Campobasso, Marialuisa Forte, è giunto dopo la visita della delegazione guastallese in Molise lo scorso maggio, suggellando un vero e proprio “ponte culturale” capace di attraversare i secoli.

UNA “GRANDE STORIA” NAZIONALE ED EUROPEA

Questa iniziativa non ha celebrato semplicemente una cronaca locale, ma si è inserita nel solco di una grande storia europea. Come ha sottolineato il Sindaco di Guastalla, Paolo Dallasta, la relazione tra queste due città ha dimostrato come, anche nei secoli in cui l’Italia era frammentata e dominata dalle grandi potenze, esistessero legami profondi e un sentire comune già definibile come “nazionale”. I rapporti tra Nord e Sud erano assidui e basati su una complementarità economica e politica che, ancora oggi, si fatica a comprendere appieno.

Al centro di questo intreccio si sono collocate due grandi casate del Cinquecento, i Gonzaga e i Di Capua, assolute protagoniste degli scenari politici del continente. Il legame ha affondato le sue radici nel matrimonio tra Ferrante I Gonzaga e Isabella di Capua, un’unione che portò i Gonzaga di Guastalla a essere feudatari di Campobasso per oltre un secolo, dal 1530 al 1638.

L’EREDITÀ DI FERRANTE I: MODERNITÀ E SVILUPPO URBANO

In questo contesto è spiccata la figura di Ferrante I, uomo di governo e abile condottiero al servizio dell’Imperatore Carlo V. Più che per le sue gesta militari, Ferrante è ricordato oggi come un grande rinnovatore urbano. Se Guastalla ha rappresentato il suo caso più eclatante — una vera e propria urbe condita nata per essere capitale del suo Stato — la sua visione ha lasciato tracce indelebili in tutta Italia: dal Forte Gonzaga di Messina ai Bastioni di Milano.

Anche Campobasso, sotto l’egida dei Gonzaga, ha conosciuto un’intensa stagione di sviluppo, uscendo dalle mura medievali ed espandendosi verso la modernità con l’edificazione di palazzi nobiliari che ancora oggi rimangono centrali nei nuclei urbani in cui la famiglia ha operato.

IL PROGRAMMA E LA VISIONE PER IL FUTURO

La giornata di sabato 7 febbraio si è articolata in due momenti fondamentali: la presentazione del volume “I Gonzaga, Signori di Campobasso”, curato dal Prof. Walter Santoro — le cui ricerche sono state decisive per ricostruire scientificamente questo ponte culturale — e la firma solenne del Patto di Gemellaggio.

L’obiettivo dell’Amministrazione è stato quello di trasformare questa eredità storica in un motore per il futuro. Come ha dichiarato il Sindaco Dallasta, la storia non è mai ricerca fine a se stessa, ma un esercizio per leggere l’attualità. L’idea è stata quella di creare una sinergia stabile per lo sviluppo di iniziative turistiche e sociali, ampliando una rete che vede già Guastalla gemellata con Giovinazzo. Questo nuovo cammino di amicizia ha posto le basi per riunire territori diversi ma con radici comuni in un grande progetto di promozione integrata.

Vieni a trovarci

Guastalla

Comune di Guastalla
piazza mazzini, 42016 guastalla (re)