Magiche Carrozze nel circuito Castelli del Ducato - Il lento gusto del tempo - parte I

7 Gennaio 2026

Tempo di epifanie. C’era una volta, e qui c’è ancora, una carrozza che non teme il tempo. Sosta davanti alla piazza di una stazione, proprio sotto un grande orologio di ferro, mentre i treni partono veloci. Resta lì, paziente, a ricordarci che viaggiare non è solo arrivare, o partire: ma sentire quel sogno di viaggio. L’orologio segna l’ora esatta, ma la carrozza segna un altro tempo: quello della lentezza elegante, delle strade bianche, delle promesse sussurrate al passo.
In quell’incontro tra rotaie e ruote, tra vapore e criniera, nasce la magia del viaggio: la modernità corre, la fiaba accompagna.
Forse uno dei veri lussi oggi è concedersi, e potersi permettere, di non avere fretta.
Scendi alla fermata giusta. Sali in carrozza con noi nel circuito Castelli del Ducato.
Prenditi il Gusto del Tempo!
 
Lo Staff CDD
 
Da Fidenza (PR) con la carrozza dei cavalli allestita dal Comune in piazza della Stazione per le feste natalizie al Museo delle Carrozze in Piacenza un territorio che sogna e ti invita al viaggio!

Per invitarvi al viaggio vi raccontiamo - in base ad una nostra ricerca storicamente fondata
 e validata dallo staff del Museo delle Carrozze in Piacenza - come si viaggiava in carrozza nei secoli passati, cosa si mangiava durante il viaggioquante distanze si percorrevano con i cavalli e quali fonti o testimonianze storiche abbiamo per questi aspetti.

Alcuni dettagli specifici - ad esempio il viaggio di una nobildonna - non sono sempre tracciati in fonti facilmente rintracciabili senza riferimenti bibliografici precisi, ma l'immaginario apre all'immaginazione.

1. Cosa si mangiava su una carrozza o tra le soste

Durante il tragitto stesso

Le carrozze non erano luoghi predisposti a pasti veri e propri, non esistevano servizi di ristorazione interni come nei treni moderni. Semplicemente i viaggiatori portavano con sé cibo semplice da consumare durante il tragitto, spesso perché il movimento del mezzo e le condizioni di strada rendevano difficile consumare pasti elaborati. In testimonianze e resoconti (ad esempio relative alle diligenze americane del XIX secolo) i passeggeri mangiavano:

Jerky (carne secca) e biscotti secchi

pane duro o biscottato

frutta secca

• eventualmente the o caffè durante le soste

spesso consumati alla fermata o mentre si attendeva il cambio dei cavalli.  

Alle soste nelle stazioni di posta / locande

Le stazioni di posta (in Europa dal XVII secolo in poi) avevano locande costruite proprio per i viaggiatori: potevano offrire pasti caldi, vino, pane, zuppe, carni, piatti semplici di stagione e dormitori per la notte. Nelle fonti si parla espressamente delle locande come luogo di ristoro e vitto per chi viaggiava e non solo per il cambio dei cavalli.  

Per un viaggio più “colto” nei viaggi su rotaia ottocenteschi (post-carrozza) esistono menu epoca dove si servivano pasti completi ai passeggeri solo a bordo dei treni (es. Orient Express), ma ciò è dopo l’era tipica delle carrozze trainate a cavallo. 

2. Quanti km facevano i cavalli e le carrozze in un viaggio lungo

Distanza coperta al giorno

La velocità e la distanza percorse dipendevano da: tipo di carrozza, strada, stagione, condizioni dei cavalli e pause necessarie. Dalle fonti tecniche e storiche:

Velocità media reale di una diligenza o carrozza da posta: circa 5–9 km/h su strada non pavimentata.  

Distanza media giornaliera realisticamente percorsacirca 60–110 km/giornoincludendo soste e cambio cavalli; partendo da resoconti storici sulle diligenze europee e inglesi.  

• In viaggi privati estremi e su buone strade si possono citare anche fino a 100–150 km/giorno, ma si tratta di casi particolari con squadra di cavalli freschi ad ogni tappa e con pause minime.  

Cambio dei cavalli

Sui percorsi “per la posta” i cavalli venivano cambiati ad ogni stazione di posta: questo era fondamentale perché un singolo cavallo non avrebbe retto le lunghe tratte senza sosta.  

3. Resoconti storici e fonti certe

Manuali e guide di viaggio

Nel XVIII–XIX secolo esistevano guide di viaggio anonime o per viaggiatori che descrivevano come equipaggiarsicosa portare, e come affrontare lunghe tratte. Questi manuali a volte menzionavano anche cibo da portare e organizzazione di viaggi su carrozza.  

Diari di viaggio e memorie

Molti viaggiatori scrivevano diari nei lunghi spostamenti europei pre-ferrovia (ad esempio per il Grand Tour) – questi contengono:

• descrizioni dei pasti durante i pasti alle locande o nei paesi;

• soste per il cambio dei cavalli;

• difficoltà delle strade e del viaggio.

Una fonte di esempio (in lingua inglese) è il diario della Recollections of a Tour Made in Scotland, 1803, che descrive anche il cibo e le condizioni di viaggio nella carrozza intesa come veicolo.  

4. Viaggi di nobildonne Farnese, duchesse e viaggi via carrozza

La documentazione diretta di viaggi specifici di nobildonne Farnese (ad esempio “una duchessa in Piacenza / Parma”) esiste soprattutto negli archivi privati di famiglie e negli inventari di casa regnante. Per trovarli puoi consultare:

Archivi di Stato di Parma o di Piacenza
Carteggi e memorie di famiglia (ad es. lettere di viaggio)
Cronache locali, guide storiche di corte

Queste fonti archivistiche (non disponibili interamente online) spesso riportano:

resoconti nominativi di viaggi (con tappe, soste, pasti, ospitalità ricevuta);
spese di viaggio (vitto, foraggio cavalli, pagamento ai postiglioni).

Per esempio, l’Archivio di Stato di Parma conserva documentazione di viaggi di corte tra il XVIII e XIX secolo, utile per ricostruire itinerari, distanze e logistica.

Adesso ti aspettiamo nella Food Valley!

Tutte le iniziative si inseriscono nel calendario di valorizzazione culturale e turistica del circuito Castelli del Ducato, nell'ambito del progetto “Il Gusto del Tempo” che propone per l’Epifania un’esperienza diffusa tra storia, tradizioni, arte e divertimento.

Inoltre tantissimi i manieri e le rocche del circuito aperte alle visite guidate: per scoprire quali sono www.castellidelducato.it

Informazioni e prenotazioni per visitare il Museo delle Carrozze di Palazzo Farnese a Piacenza:

info@castellidelducato.it

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Ufficio Comunicazione – Castelli del Ducato di Parma, Piacenza, Pontremoli e Guastalla

con itinerari verso il territorio di Cremona, Mantova e di Reggio Emilia.

Dott.ssa Francesca Maffini

www.castellidelducato.it

segreteria@castellidelducato.it

Gli eventi sono stati forniti da Soci, Sostenitori, Aderenti del circuito Castelli del Ducato

 

Foto copertina: Carrozza dei Cavalli allestita davanti alla Stazione di Fidenza (PR) per le feste natalizie

 

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Associazione circuito Castelli del Ducato

con location nelle province di PR PC RE MS CR MN
piazza matteotti 1, 43012 fontanellato (pr)